21/09/2016

Stenosi aortica

 


La stenosi aortica è la seconda cardiopatia congenita in ordine di frequenza nel cane.

Si sospetta che per questa malformazione ci sia una base genetica che determini la trasmissione del difetto alla prole ed è per questo che alcune associazioni di allevatori stanno attuando piani di selezione per limitarne la diffusione.

Esistono tre tipi di stenosi aortica:
– stenosi sopravalvolare: rara nel cane, è descritta nel gatto
– stenosi aortica valvolare: poco comune
– stenosi subartica: rappresenta il 95 % dei casi;i tratta di una stenosi sottovalvolare per restringimento dell’anello di inserzione dei lembi valvolari

Le razze maggiormente predisposte sono:

  • Boxer
  • Pastore tedesco
  • Terranova
  • Golden retriever
  • Labrador retriever
  • Pointer
  • Bullmastiff
  • Rottweiler
  • Bull terrier

La conseguenza di questo difetto è una minore elasticità dell’anulus aortico con aumentata resistenza all’efflusso di sangue durante la sistole ed un aumento della velocità del flusso transaortico oltre la norma (> 2 m/sec.).
Il ventricolo sinistro, nel tentativo di mantenere costante la gittata cardiaca, tende nel tempo ad ipertrofizzare in maniera concentrica la sua parete per contrastare il sovraccarico pressorio del post carico.

L’entità dell’ipertrofia è correlata alla gravità della stenosi aortica (3 classi di gravità).
L’ipertrofia miocardica può essere tale da determinare in alcuni casi un movimento anomalo anteriore del lembo settale della valvola mitrale (SAM) che ostruisce ulteriormente in sistole il deflusso ematico dal ventricolo sinistro.
Nei casi più gravi si può riscontrare insufficienza cardiaca congestizia sinistra.
Altra conseguenza è la tendenza dei vasi miocardici a diventare sclerotici con riduzione dell’ossigenazione del muscolo cardiaco.

Visita clinica

Alla visita clinica spesso i soggetti sono asintomatici e l’unico segno clinico è la presenza di un soffio sistolico a diamante (crescendo-decrescendo) sul focolaio aortico (IV spazio intercostale sinistro giunzione costo condrale) di intensità variabile a seconda del grado di stenosi.

Dato che la lesione si sviluppa nei primi mesi di vita, nei cuccioli questo soffio potrebbe non essere udibile, ma la patologia è sempre da sospettare nei soggetti delle razze predisposte e la valutazione clinica finale dovrebbe essere effettuata all’anno di età.

I sintomi sono pressoché nulli nei casi di stenosi lieve, mentre nei casi più gravi e col passare del tempo, si può riscontrare ridotto accrescimento corporeo, intolleranza all’esercizio fisico, sincopi, aritmie, segni di insufficienza cardiaca congestizia sinistra, fino in alcuni casi a morte improvvisa senza alcun sintomo premonitore.

Radiografia

All’esame radiografico il profilo cardiaco può apparire normale nelle forme lievi o moderate di stenosi subaortica, mentre nelle forme gravi si riscontra un aumento del diametro dorsoventrale del cuore e dilatazione post stenotica dell’aorta con scomparsa dell’incisura craniale.
Quando è presente insufficienza cardiaca sinistra si può rilevare anche la presenza di congestione dei vasi venosi polmonari fino all’edema polmonare.In sagittale si può osservare ispessimento del mediastino craniale, protrusione dell’auricola sinistra e dislocazione dell’apice cardiaco.

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Elettrocardiogramma

L’elettrocardiogramma in genere è nella norma o può mostrare, nelle forme gravi, segni di ingrandimento ventricolare sinistro (aumento dell’ampiezza dell’onda R, del voltaggio dell’onda Q, della durata del complesso QRS, livellamento obliquo discendente del tratto S-T).

Ecocardiografia Doppler

L’esame ecocardiografico è utile per formulare la diagnosi e permette di valutare il grado di gravità della stenosi.
La scansione parasternale destra asse lungo 5 camere permette di valutare il tratto di efflusso ventricolare sinistro e di osservare eventuali lesioni sottovalvolari come anelli iperecogeni e protrusioni muscolari del setto interventricolare.
Si evidenzia, inoltre, la presenza di ipertrofia della parete ventricolare sinistra. I lembi valvolari si presentano ispessiti, irregolari ed iperecogeni nelle forme di stenosi aortica propriamente dette.

Con l’ecocardiografia monodimensionale si può quantificare l’entità dell’ispessimento ventricolare sinistro, valutare i movimenti dei lembi valvolari aortici e mitralici per evidenziare l’eventuale presenza di SAM.
Con l’utilizzo del Doppler colore si può valutare l’eventuale insufficienza delle valvole aortica e mitralica e la presenza di flusso turbolento trans aortico; la velocità di flusso verrà poi quantificata col Doppler spettrale in scansione parasternale sinistra apicale o scansione retroxifoidea per ottenere un migliore allineamento.

Il gradiente pressorio e la velocità del flusso ematico trans aortico saranno aumentati in maniera direttamente proporzionale al grado di stenosi con velocità che superano i 2 m/s nei casi lievi fino ad oltrepassare i 4,5 m/s nei casi più gravi.

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Terapia

Purtroppo non esiste ancora una terapia risolutiva. In genere si utilizza un supporto farmacologico, più raramente e a scopo sperimentale si effettua un approccio chirurgico.